Occupazione del territorio ? Si grazie ! (Secondo la Giunta di Buscate)

Ecco l’osservazione al PGT presentata dall’Associazione 5 agosto 1991 al Comune di Buscate

In relazione all’approvazione del PGT, l’Associazione 5 Agosto 1991 che opera sul territorio comunale ed ha per scopi tra l’altro quello della salvaguardia dell’ambiente, presenta questa osservazione relativa al occupazione di altro territorio causato dai due piani particolareggiati denominati AT1 AT2 rispettivamente di 8.400 mq e 26.000 mq (circa).
Questi piani sono situati al di fuori del perimetro che delimitava il Piano Regolatore precedente e quindi sono un aumento della cubatura. Come è riportato nella presentazione del PGT, la realizzazione del vecchio strumento urbanistico si è fermata al 42,46 % , percentuale ben al di sotto del 75 % previsto dalla Provincia di Milano nel PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) che è lo strumento di pianificazione che definisce gli obiettivi generali relativi all’assetto e alla tutela del territorio provinciale, indirizzando la programmazione socio-economica della Provincia. Il limite stabilito dal PTCP costituisce vincolo per nuovi insediamenti.
Queste due aree di ampliamento, che coprono una superficie di 34.400 mq, sono pertanto ingiustificate per i vincoli previsti dal PTCP e per la presenza sul territorio comunale di numerosi capannoni industriali vuoti e non utilizzati.

Associazione 5 agosto 1991

Ecco invece le motivazioni per le quali l’osservazione al PGT non è stata accolta

Non accolta. Il maggior consumo di suolo è stato attentamente valutato in relazione alle necessità di sviluppo produttivo così come approfondito e documentato negli elaborati di piano, confermato nel parere di conformità e compatibilità del P.T.C.P. della Provincia di Milano

Commento. Il nuovo P.G.T. Provinciale (in fase di approvazione) non solo conferma i vincoli sull’espansione edilizia già previsti in quello in vigore, ma rende ancora più restrittiva la possibilità di nuova occupazione di territorio. Infatti stabilisce che se almeno il 80% del Piano Regolatore non è attuato non si possono prevedere ampliamenti edilizi.

La nostra osservazione non faceva solo riferimento alla superficie di 34.400 mq nelle due zone industriali AT1 e AT2 , ma anche a quelle aree che con le osservazioni al PGT si sono concesse in ampliamento (in particolare industriali, ma anche residenziali) ad aree già edificate.

Continua quindi un’occupazione del territorio assolutamente ingiustificata dal punto di vista delle regole che le stesse amministrazioni pubbliche si sono auto-imposte e incoerenti anche con le richieste di mercato (che rimangono nulle).  Qual’è la qualità dell’edilizia (e quindi della vita) che “avanza” lo lasciamo immaginare. 

A Buscate all’Assemblea del 24 Novembre sull’eternit erano presenti tre o quattro buscatesi, ma intanto a Torino si conclude con una condanna il processo ai titolati della Eternit con una sentenza esemplare.

Ricordiamo la vicenda.

 

Il 6 aprile 2009 inizia presso il Tribunale di Torino il processo istituito da Raffaele Guariniello contro  Stephan Schmidheiny (ex presidente del consiglio di amministrazione dell’Eternit AG) ed il barone belga Jean Louis De Cartier de Marchienne. Sono ritenuti responsabili delle numerose morti per mesotelioma avvenute tra gli ex-dipendenti delle fabbriche Eternit a contatto con l’amianto.
Il 13 Febbraio 2012 il tribunale di Torino ha emesso una sentenza storica, condannando in primo grado De Cartier eSchmidheiny a 16 anni di reclusione e obbligandoli al risarcimento di 3000 parti civili. Il caso eternit è il primo al mondo in cui i vertici aziendali vengono condannati per disastro ambientale aggravato, costituendo un precedente importante che potrebbe dare il via a decine di processi in tutta Europa.
Oltre al risarcimento verso i parenti delle vittime, il tribunale ha deciso anche un risarcimento per i Comuni nei quali erano insediate le aziende Eternit e che dovranno procedere a pesanti interventi bonifica ambientale.
La somma più alta è stata riconosciuta finora al comune di Casale Monferrato, 25 milioni, a Regione Piemonte, 20 milioni, all’Inail, 15 milioni di euro. Da 60 a 30mila euro ai parenti delle vittime, 35mila agli ammalati di patologie connesse all’amianto, 100 mila euro a sindacati e associazioni (tra cui anche l’Associazione Italiana Esposti ad Amianto).
I morti accertati sono più di 2300 e purtroppo molte persone (50-60 all’anno a Casale Monferrato) continuano ad ammalarsi ogni anno perché il tempo di latenza del tumore è molto lungo (30-40 anni). E, attenzione, non parliamo solo di dipendenti dell’Eternit, ma di normali Cittadini che vivevano in Casale Monferrato o negli altri Comuni inquinati da questa micidiale polvere.
Buscateblog aggiunge. Si chiederanno i soliti furbi che pullulano a Buscate “E a noi che ce ne frega ?“. Prima di mandarli a quel paese, facciamo il nostro mestiere di spiegare non a loro (che è opera assolutamente inutile), ma ai molti che sono semplicemente disinformati.
L’amianto è contenuto per circa il 12-13% nell’Eternit e in quantità maggiori anche nei coibenti usati per ricoprire i tubi del riscaldamento, nelle trecce usate come guarnizione sempre nelle stufe e nei camini, nelle canne fumarie e in molti altri prodotti. Dal 1991 è vietata in Italia la produzione e la commercializzazione di prodotti contenenti amianto, ma ne abbiamo accumulati qualche milione di tonnellata negli anni in cui l’amianto e l’eternit si vendeva come il pane. 
Ad es. a Buscate quanto eternit c’è sui tetti ? Nessuno lo sa e nessuno se ne cura, tanto meno il nostro Comune. Qualcuno, più informato, dirà “Ma come, il nuovo Piano regolatore aveva addirittura una Valutazione Ambientale Strategica, possibile che non ha previsto una valutazione di quanto eternit c’è in paese…” . Ormai l’hanno capito anche i muri che questi documenti come la Valutazione Ambientale Strategica sono pura fuffa e nessuno dei nostri efficientissimi amministratori se ne vuole occupare.
Intanto però sappiate che quel materiale è pericoloso e deve essere tolto dalla nostra testa al più presto se non si vuole respirarlo per i prossimo 50 anni. Persino la Regione Lombardia ha fatto una legge regionale che prevede l’eliminazione dell’eternit entro il 2015. A Buscate qualcuno se n’è accorto ???