Domenica 20 marzo a Cassinetta di Lugagnano si parla di Referendum

il 20 Marzo alle ore 10,30 a Cassinetta di Lugagnano avrà inizio un convegno organizzato dal coordinamento SIP Lombardia dedicato al referendum del 17 Aprile.
I relatori saranno Enzo Di Salvatore, Prof. di Diritto Costituzionale e co-fondatore del coordinamento nazionale NO TRIV e Domenico Finiguerra co-fondatore del Forum Salviamo il Paesaggio.
Il convegno avrà anche finalità organizzative per la campagna referendaria che, visto il silenzio dei media, dovrà essere ancor più incisiva e comunicativa.

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Quale sarà il quesito referendario del 17 Aprile ?

Il quesito referendario sopravvissuto (dei 6 originari) è debolissimo nei contenuti ma forte nella valenza politica-emotiva.

In sostanza il 17 aprile ci verrà chiesto: volete voi che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se sotto c’è ancora gas o petrolio?

Il quesito riguarda solamente la durata delle piattaforme già attive.

Il quesito non riguarda le attività petrolifere in terraferma né riguarda quelle in mare a una distanza superiore alle 12 miglia dalla costa (22,2 chilometri), cioè in acque internazionali.

Ecco la mappa dei giacimenti interessati:

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(di Jacopo Giliberto – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/E3D4ep)

Referendum contro le trivellazioni il 17 aprile 2016

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Nel silenzio più assoluto della stampa e delle TV, è stata fissata la data del referendum sulle trivellazioni in Italia il giorno 17 aprile prossimo. Non è stata accolta dal Governo la proposta del Comitato promotore del referendum di accorpare il Referendum con le elezioni amministrative con il solito sperpero di risorse pubbliche e l’altrettanto scoperto tentativo di non far raggiungere il quorum e quindi boicottare il Referendum.
Si voterà su un solo quesito riguardante la durata dei permessi per trivellare in mare concessi alle multinazionali che, da limitati potrebbero essere fino ad esaurimento del giacimento. Su altri due quesiti, riguardanti il Piano delle aree e la durata delle concessioni sulla terraferma, il 9 marzo si esprimerà la Corte costituzionale. Qualora il parere del conflitto di attribuzione presentato da 6 regioni dovesse avere esito positivo, per legge serviranno 45 giorni prima di andare a votare e forse solo così, visto che inutili sono stati gli appelli giunti in maniera trasversale al governatore Renzi e al Pres. Mattarella sull’Election day, la data potrebbe slittare. In attesa del 9 marzo, le associazioni danno il via alla campagna referendaria.
Per informazioni, visita il sito http://www.notriv.com/ e su facebook https://www.facebook.com/Coordinamento-Nazionale-No-Triv-1…/

A livello locale ha aderito al Comitato per il No alle trivellazioni il Forum Salviamo il paesaggio che propone una iniziativa informativa il 6 marzo, domenica, a Cassinetta di Lugagnano.

Come Associazione 5 agosto 1991 faremo anche noi una iniziativa informativa a breve.