La risposta alle petizioni sulla Cava

È arrivata la risposta della maggioranza o meglio del sindaco Merlotti alle 1438 firme dei cittadini in merito alle due petizioni sul parco in cava Campana e sull’impianto di trattamento rifiuti speciali chiesto dal cavatore a città metropolitana di Milano.
Lasciamo ai cittadini trarre le considerazioni del caso.
Naturalmente il sindaco si dimentica di dire che era suo dovere avvisare il consiglio comunale e la commissione ecologia del deposito del progetto di trattamento rifiuti.
Per quasi due anni ha volutamente taciuto la novità enorme di questo progetto.
Se ne è servito ovviamente per poter vincere indisturbato il rinnovo del consiglio comunale del 4 ottobre 2021 con la benedizione del P.D. Metropolitano di Milano .
Si dimentica di dire che 5 Agosto dopo quasi un anno e mezzo di lavori in commissione ecologia aveva sostanzialmente approvato la nuova convenzione con cava Campana.
Era scritto che si faceva il parco e che veniva restituito l’area bonificata e piantumata entro il 31 maggio 2022.
Era scritto che entro ottobre 2022 veniva restituita al comune la area delle vasche di decantazione delle acque anch’essa bonificata e piantumata.
Tutte queste promesse scritte e depositate presso un notaio di Saronno sono state disattese, però la colpa è nostra e della minoranza consiliare perché abbiamo reso pubblico il disastro ambientale protetto dal sindaco.
Dice il sindaco che siamo brutti, sporchi e cattivi perché una volta scoperto il progetto dei rifiuti speciali lo abbiamo reso pubblico sui social e fatto una assemblea pubblica a marzo in sala Lodi.
Il sindaco ha bisogno di servi per mantenere il suo status di primo cittadino.
Siamo andati in piazza con i banchetti per raccogliere le firme dopo aver informato la Questura di Milano, ma la cosa ha reso furioso il sindaco che ha tentato in tutti i modi di bloccare la raccolta firme.
Ha scritto sui giornali che abbiamo circuito o truffato i firmatari delle petizioni, non rendendosi conto della gravità istituzionale delle sue affermazioni.
Oggi siamo arrivati al dunque .
La risposta del sindaco non ci soddisfa per niente, abbiamo sperato almeno in una correzione dei toni.
Ma evidentemente il lupo perde il pelo ma non il vizio.
A settembre avremo tempo e luogo di riprendere con i cittadini tutta la questione cava Campana.
Non demordiamo e contiamo sul vostro appoggio come avete sempre fatto.
Grazie Buscate.

Compleanno dell’Associazione 5 agosto 1991

Quest’anno l’Associazione compie 12 anni. Dodici anni di intenso lavoro per salvaguardare l’ambiente senza compromessi e mezzucci per accattivarsi chi detiene il potere che sia in Comune, in Città Metropolitana o Regione. Con i nostri mezzi (scarsi) abbiamo proposto grandi cose e ottenuto spesso (non sempre) ottimi risultati non per noi (non ci interessa mettere una bandierina), ma per l’intero paese, per la qualità della vita qui e adesso.

Ora i nostri obiettivi sono gli stessi di sempre: risanamento e rinaturalizzazione integrale della Cava, chiusura dell’inceneritore ACCAM, piste ciclabili, recupero patrimonio edilizio esistente e delle aree dismesse favorendo interventi per il risparmio energetico, salvaguardia del patrimonio architettonico storico (Villa Abbiate-Rosales).

Buon compleanno e buon lavoro.

Comunicato STAMPA

A seguito delle dichiarazione del Sindaco espresse sulle pagine Facebook del Comune di Buscate il giorno 04 aprile 2022, l’Associazione 5 agosto 1991 considera alcune frasi pronunciate altamente lesive della dignità di una Associazione che svolge da 12 anni la sua attività culturale ispirata all’Art 9 della Costituzione come espressamente richiamato dal nostro statuto.

Questo atteggiamento che si è perpetrato già in altre occasioni nasconde la difficoltà di controbattere ai precisi rilievi tecnici e proposte alternative che l’Associazione porta avanti in particolare sul problema del recupero ambientale della Cava, ma anche su altre questioni di grande interesse per l’ambiente (ad es. Inceneritore ACCAM).

Le nostre posizioni sulla Cava sono state chiaramente espresse in un comunicato del 15 Febbraio u.s. Pubblicato sulle pagine Facebook dell’Associazione. Riportiamo la parte essenziale:

Non siamo pregiudizialmente contrari ad un impianto di recupero, ma non vogliamo che questa sia la porta per trattare altri tipi di rifiuti come vorrebbero fare a Casorezzo. Inoltre ci chiediamo che fine farà in queste condizioni ambientali l’area pubblica destinata ad attività ricreative in cava. Infatti dopo 22 anni da quando il Comune è entrato in possesso dell’area a sud della Cava, ad aprile 2022 dovrebbe essere riconsegnata bonificata al Comune. Un passo importante verso il recupero ambientale integrale dell’area dopo 70 anni di sfruttamento minerario.

Siamo amareggiati per il metodo utilizzato che non ha avuto rispetto per la battaglia che Buscate e l’intero territorio hanno sostenuto per tre anni contro la discarica Progesam, preoccupati per la quantità e la qualità dei rifiuti trattati e sulla possibilità che i Cittadini possano usufruire di un parco pubblico attrezzato nell’area Cava”.

Queste preoccupazioni le abbiamo presentate con un intervento del nostro Presidente alla fine dell’ultimo Consiglio comunale del 19 febbraio 2022 senza ottenere risposte dal Sindaco e da allora le presentiamo in tutte le occasioni pubbliche nelle quali si è parlato dell’argomento (Assemblea di Insieme per Buscate del 25 marzo e quella di Legambiente del 2 aprile).

Non abbiamo bisogno di dimostrare la nostra autonomia che si è espressa in tutte le sedi istituzionali nelle quali abbiamo sempre portato il nostro contributo critico di idee e proposte.

Buscate li 05 aprile 2022

Pace in Ucraina

L’Associazione 5 agosto 1991 aderisce alla manifestazione di Domenica 6 marzo per la Pace in Ucraina indetta dal Comune di Buscate e dalla Parrocchia di San Mauro e invita a sostenere gli aiuti umanitari proposti dalla Conferenza dei Sindaci dell’Alto milanese.

Un nuovo impianto di trattamento rifiuti in Cava a Buscate

Dopo 31 anni dal Presidio…

Hanno messo in campo il repertorio che conosciamo di una amministrazione opaca ed autoritaria: nessuna informazione è trapelata da Sindaco, Giunta e da Città Metropolitana per evitare osservazioni e dissensi. Sono stati dati pareri comunali senza sentire il Consiglio comunale, la Commissione Ecologia e i Cittadini tenuti all’oscuro di tutto. Alla fine ecco l’autorizzazione per decreto di funzionari di Città Metropolitana che spazzano via ogni possibilità discussione sul merito.
A fine gennaio 2022 veniamo casualmente a sapere che Cava Campana ha presentato l’ 11 agosto 2020 un nuovo impianto di gestione rifiuti che prevede la lavorazione di 160.000 tonnellate annue pari a 95.000 MC.
Con Decreto Dirigenziale del Settore Bonifiche e Rifiuti di Città Metropolitana del 22/03/21 prot. 2716 Cava Campana è stata esonerata dal presentare una Valutazione di Impatto Ambientale e l’impianto è diventato operativo. Sindaco e la Giunta che sapevano del Decreto, hanno taciuto.
La concessione ha durata 15 anni, quindi il totale sarà di 2.400.000. Si stimano solo per questa attività 70/80 camion al giorno per l’ingresso del materiale e altrettanti per l’uscita. Oltre al traffico veicolare e alle polveri sollevate durante la movimentazione dei materiali, la lavorazione è una macinatura con grandi emissioni di rumore che interesseranno di sicuro tutta l’area di cava, ma probabilmente anche le case del paese oltre Villoresi. Ci chiediamo: se l’impianto ha lo scopo di recuperare inerti perché tutto questo segreto? Non siamo pregiudizialmente contrari ad un impianto di recupero, ma non vogliamo che questa sia la porta per trattare altri tipi di rifiuti come è avvento a Casorezzo. Inoltre ci chiediamo che fine farà in queste condizioni ambientali l’area pubblica destinata ad attività ricreative in cava. Infatti dopo 22 anni da quando il Comune è entrato in possesso dell’area a sud della Cava, ad aprile 2022 dovrebbe essere riconsegnata bonificata al Comune. Un passo importante verso il recupero ambientale integrale dell’area dopo 70 anni di sfruttamento minerario.
Siamo amareggiati per il metodo utilizzato che non ha avuto rispetto per la battaglia che Buscate e l’intero territorio hanno sostenuto per tre anni contro la discarica Progesam, preoccupati per la quantità e la qualità dei rifiuti trattati e sulla possibilità che i Cittadini possano usufruire di un parco pubblico attrezzato nell’area Cava.
Chiediamo alle associazioni ambientaliste ed ai Cittadini del territorio di mobilitarsi per far sentire la nostra voce.

Assemblea pubblica dei Soci

Venerdì 29 ottobre 2021 alle ore 21 nella sede di Via Madonna del Carmine, 11 si svolgerà l’Assemblea annuale dei Soci. Si parlerà:

1-Approvazione bilancio consuntivo 2021

2-Approvazione bilancio preventivo 2022

3- Tesseramento 2021

4-Preparazione incontro con il gruppo locale di Lega Ambiente associato a Turbigo

5-Programma iniziative per il 2022

6-Varie ed eventuali

Purtroppo siamo riusciti solo adesso a mettere in programma l’ assemblea annuale causa restrizioni COVID-19 e campagna elettorale amministrativa a Buscate.
Si raccomanda a tutti la partecipazione per dare più importanza alla riunione.

30^ anniversario del 5 agosto 1991

Festeggiare rimettendo in scena “Il rifiuto dei rifiuti” è stata una bella idea e ringraziamo Nora Picetti e Roberto Bovati per aver fatto rivivere le vicende del Presidio contro la discarica alla Cava San Antonio. Gran parte delle battaglie ambientaliste del nostro territorio hanno avuto come ispirazione la vicenda di Buscate e ancora oggi quando si parla di raccolta differenziata si ricorda che tutto è cominciato quel 5 agosto del 1991 davanti al cancello della Cava.

Convenzione Comune-Cava Campana

Queste erano le nostre proposte per migliorare la Convenzione tra Comune e Cava Campana.

  1. Separazione degli accessi alle due aree: quella della Cava Campana e quella dell’area comunale.
  2. La “servitù” per permettere il passaggio sul terreno comunale da parte di Cava Campana per raggiungere il Bosco Quadro ed effettuare sia lo scavo che il recupero ambientale deve essere “temporanea” per il periodo necessario ad ultimare i lavori.
  3. Delimitazione con rete metallica delle aree di scavo alche all’interno della Cava tra il Mappale 51 (proprietà del Comune) e l’area di scavo.
  4. Prima di procedere a nuove scavazioni, per altro non ancora autorizzate dalla Regione, occorre prioritariamente ultimare le Fasi 1 e 2 dello scavo già autorizzato con le relative opere di ripristino e rinaturalizzazione.
  5. Non “sostituire” , ma integrare la vecchia e la nuova Convenzione.
  6. Opere di compensazione future da eseguire nell’area ex-TAM.

Questi punti sono stati discussi nella Commissione Ecologia del 31/05/21 e di fatto tutti accolti. Sul punto 5 si è convenuto che la nuova Convenzione comprende tutti i punti della vecchia ed integra e modifica (migliorandole) alcune indicazioni; sul punto 6) si è inserito la clausola che le nuove opere di compensazione dovranno essere eseguite prioritariamente nel Comune di Buscate, mentre per l’Area ex-TAM (Depuratore) si procederà a partecipare ad un bando del Parco del Ticino per la riforestazione.

Al termine della Commissione Ecologia, i commissari si sono espressi con 4 voti favorevoli (gruppo di Maggioranza) e tre astensioni (Gruppi di Minoranza).

Come Associazione abbiamo portato il nostro contributo e ci pare che la Nuova Convenzione rappresenti complessivamente un importante passo avanti.

Ora bisognerà vigilare che dalle parole si passi ai fatti, passaggio che in passato ha riservato non poche cattive sorprese.