GIOVEDI’ 3 luglio ore 9,30 – Palazzo Lombardia – Milano PRESIDIO DAVANTI ALLA REGIONE

E intanto, mentre le amministrazioni fanno la melina, i Comitati si muovono…
GIOVEDI’ 3 luglio ore 9,30 – Palazzo Lombardia – Milano
PRESIDIO DAVANTI ALLA REGIONE
Le alternative agli inceneritori ci sono. Non è più tempo di sprecare risorse. Scelte lungimiranti si impongono. Vantaggiose economicamente, sostenibili ambientalmente, generatrici di maggiore occupazione, non dannose per la salute. Questo presidio dei comitati e delle associazioni vuole sollecitare queste scelte. A partire dal nostro territorio con la dismissione definitiva dell’inceneritore di Busto Arsizio e la sua sostituzione con impianti di recupero dei materiali. Scelte che sosterremo anche nell’incontro chiesto all’assessore regionale all’ambiente Claudia Terzi (e che non abbiamo ancora ottenuto).

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NOI CREDIAMO CHE NEL PROSSIMO FUTURO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA , IL RICICLO E IL RECUPERO SARANNO IL VERO CAMBIAMENTO E ABBIAMO FORTEMENTE SOSTENUTO L’AVVIO DI UN TAVOLO TECNICO SULLE ALTERNATIVE ALL’INCENERITORE.
PUNTARE OGGI SULL’INCENERIMENTO E’ UN DANNO ECONOMICO OLTRE CHE ECOLOGICO!
PERCHE’:
Costo e durata dell’ammortamento: un impianto di piccole dimensioni avrà difficoltà a mantenere le tariffe basse in regime di libero mercato (già oggi smaltire a Milano o Brescia costa il 30% in meno) inoltre per tutta la durata dell’ammortamento occorre garantire i flussi di rifiuti immessi, con alcune prevedibili conseguenze: – obbligare tutti i Comuni a firmare contratti di affidamento per quella durata (altrimenti questi stessi comuni, privi di obblighi, potrebbero rivolgersi in qualunque momento ad impianti di smaltimento più convenienti). – trovare nuovi sbocchi sul mercato dei rifiuti speciali o al di fuori del consorzio.

Valore come “patrimonio del territorio”: spesso si sente parlare dell’inceneritore come “patrimonio del territorio” Ma quale valore avrebbe per il territorio un impianto che fra X anni non servirà più per mancanza o comunque significativa riduzione dei rifiuti, e che dovra’ cercare rifiuti provenienti da altre Regioni o Nazioni per poter sopravvivere e guadagnare?

Impianti differenti costruiti da zero hanno ammortamenti più brevi oltre ad essere più in linea con le norme che l’Europa sta varando in tema di rifiuti e di sostenibilità ambientale. Ad esempio: – impianto di selezione tipo “fabbrica dei materiali” 15-20 milioni; Ammortamento in massimo 10 anni, flussi più facili da garantire e un maggior valore occupazionale (50-60 persone a fronte delle 30 attualmente impiegate in Accam).

Normative regionali ed europee: Le recenti disposizioni regionali e le indicazioni dell’Unione Europea puntano ad un progressivo spegnimento degli inceneritori a favore della riduzione dei rifiuti, del riciclo e del recupero. In particolare la giunta regionale disporrà entro un anno le linee guida per le dismissioni degli inceneritori in esubero rispetto alla autosufficienza regionale.

Tematiche ambientali: Ogni 3 tonnellate di rifiuti un inceneritore produce 1 tonnellata di scorie e ceneri pericolose da smaltire in discarica. Attualmente, nessun sistema di filtraggio oggi disponibile sul mercato è in grado di trattenere le particelle inquinanti con diametro inferiore ai 2,5 nanometri.
Questo il principale problema di qualunque inceneritore, ed allo stesso tempo la causa di un inquinamento non rilevabile che desta allarme presso i cittadini , la comunità scientifica, e la sanita’

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Per info: noinceneritorebusto@gmail.com

Il 27 maggio a Busto Arsizio per dire no all’incenerimento e si alla fabbrica dei materiali

Il programma per martedì 27 Maggio sarà il seguente:

La conferenza con Paul Connett (***) e Enzo Favoino avverrà alle 18,30.

Si terrà nella sala più grande di Villa Tovaglieri (vicino a Piazza San Michele) circa 100 posti.

Possiamo ipotizzare che l’incontro durerà fino alle 20,30 quindi avremo modo di trasferirci davanti all’ACCAM con Connett per una conferenza stampa al volo.

A seguire, per chi lo desidera cena alla Cascina Burattana di Borsano con Connett

Chi intende esserci alla cena lo comunichi al più presto (cinque891@live.it).

Paou Connett è uno degli scienziati che hanno studiato approfonditamente gli effetti delle diossine prodotte dagli inceneritori.

paul-connett-september-2010-visit-sgb-emLaureato alla Cambridge University, ha conseguito un Ph.D. presso il Dartmouth College, professore alla St. Lawrence University dal 1983 al 2006 ed oggi professore Emerito. Si è impegnato sulle indagini scientifiche contro la pratica della fluorizzazione dell’acqua.

Connett si è opposto all’incenerimento come metodo di gestione dei rifiuti solidi urbani, basandosi sull’analisi chimica dei sottoprodotti del processo: la sua attività di attivista lo ha condotto a fare oltre 1700 presentazioni pubbliche in 49 Stati degli Stati Uniti, cinque province canadesi e in 44 altri paesi del mondo. Sul tema ha scritto molti articoli sulla diossina.

In Italia è presidente del comitato scientifico della commissione Rifiuti Zero di Capannori, primo comune in Italia ad adottare tale strategia di gestione del servizio.

Ecco la lettera inviata il 15 maggio 2014 dalie Associazioni ambientaliste sul tavolo tecnico e i tentativi di depistarli verso obiettivi contrari alle indicazioni dei Comuni del Consorzio.

Comitati e Associazioni firmatarie come in calce alla pagina

Spettabile REGIONE LOMBARDIA

Piazza Città di Lombardia 1, 20124 Milano

Alla cortese attenzione Gent.ma Dott.sa Claudia Terzi

Assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile

Egr. Dott. Luca Marsico

Presidente della 6^ Commissione Ambiente e P. Civile

Egr. Dott. Dario Sciunnach

Direzione Generale Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile

p.c. Spettabile ACCAM SpA

Via Strada Comunale di Arconate 121, 21052 Busto Arsizio (Va)

Alla cortese attenzione del Presidente Egr. Dott. Roberto Antonelli

dell’Amministratore Delegato

Egr. Dott. Giorgio Ghiringhelli

p.c. Spett.li Amministrazioni dei Comuni Soci di Accam SpA

Busto Arsizio, 16 maggio 2014

Oggetto: Richiesta di delucidazioni in merito all’incontro ristretto avvenuto presso gli uffici della Regione Lombardia in data 14/05/2014. Gent.ma Dott.ssa Claudia Terzi, Assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile Regione Lombardia, i Comitati e le Associazioni firmatari della presente sono perplessi e sorpresi per le modalità con cui è stato organizzato e si è svolto l’incontro in oggetto, promosso dal Dott. Sciunnach. Risulta infatti che gli unici invitati a convenirvi siano stati i Dirigenti di Accam ed il Politecnico di Milano, escludendo di fatto non solo i Comuni Soci, ma anche gli altri tecnici ammessi al costituendo tavolo tecnico. Quanto accaduto ci ha stupito dato che il tema dell’incontro era “L’impostazione dei lavori del costituendo GDL”, e ancor di più ha stupito il fatto che, per quanto abbiamo potuto apprendere, il mandato che verrà dato al Politecnico di Milano non è vincolato allo studio di alternative al revamping, come era stato concordato con i Sindaci dei Comuni Soci durante la riunione in Accam (di cui si allega il verbale), ma sarà al contrario un mandato più ampio, che comprende ancora la possibilità di revamping, o magari di un revamping parziale, dell’impianto. Un mandato finalizzato al revamping (anche parziale) non solo sarebbe in evidente opposizione con gli indirizzi e le politiche della Regione Lombardia in tema di gestione dei rifiuti, ma costituirebbe senza dubbio un inutile spreco di risorse pubbliche, considerato che uno studio in questo senso, Le ricordiamo, è già stato commissionato, e ben pagato (160.000 Euro), da Accam alla Società Bain, studio che ha lasciato alquanto perplesse le Amministrazioni sui costi e sulla durata prevista di vita dell’impianto. Per questo i Sindaci soci hanno chiesto che venissero avviati degli studi di sistemi ALTERNATIVI che, nel succitato studio, non erano stati presi in considerazione. Negli ultimi mesi abbiamo potuto apprezzare la volontà del Consiglio Regionale che, con la Risoluzione n. 9 del 28 novembre 2013, ha chiaramente definito che esiste la problematica di una sovraccapacità di incenerimento in Lombardia (e stiamo parlando di previsioni a medio termine che parlano di 1.298.003 tonnellate annue di surplus di capacità impiantistica), e che si pone a tutela della salute dei cittadini attivandosi per contrastare la “rete nazionale degli inceneritori” (citata nel D.D.L. collegato alla Legge di stabilità). Si legge infatti nella risoluzione approvata: “l’amministrazione regionale deve predisporre tutte le opportune iniziative per evitare che il sistema infrastrutturale di termovalorizzazione e incenerimento lombardo diventi un terminale europeo per il trattamento finale dei rifiuti in competizione con altre piazze del centro-nord Europa, interessate a loro volta da un’analoga condizione di sovradimensionamento impiantistico”. Per questo abbiamo grandi aspettative da chi oggi sta amministrando la nostra Regione e ha la possibilità reale di cambiare lo “status quo” con iniziative a favore dell’ambiente e delle future generazioni, le quali giudicheranno il nostro operato di oggi. In attesa di un gentile e sollecito riscontro alle nostre richieste, Le porgiamo distinti saluti.

In Fede

I Comitati e le Associazioni di cui seguono le sottoscrizioni Comitato Inceneritore e Ambiente Borsano – Ecoistituto della Valle del Ticino – Rete Rifiuti Zero Lombardia – Salviamo il Paesaggio Inveruno Furato – Associazione InFormazione InMovimento di Legnano – Salviamo il Paesaggio Legnano Villa Cortese Canegrate – Associazione 5 Agosto 1991 di Buscate – Comitato No Terza Pista di Vanzaghello – Legambiente “Ticino” – Turbigo.

(Destinatario della risposta: Adriano Landoni referente/portavoce email: alandoni@alice.it)

Una lettera delle Associazioni ambientaliste sul futuro di ACCAM

Spettabile REGIONE LOMBARDIA Piazza Città di Lombardia 1, 20124 Milano

Alla cortese attenzione Gent.ma Dott.sa Claudia Terzi Assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile

Egr. Dott. Luca Marsico Presidente della 6^ Commissione Ambiente e P. Civile

Spettabile ACCAM SpA Via Strada Comunale di Arconate 121, 21052 Busto Arsizio (Va)

Alla cortese attenzione del Presidente Egr. Dott. Roberto Antonelli

dell’Amministratore Delegato Egr. Dott. Giorgio Ghiringhelli

p.c. Spett.li Amministrazioni dei Comuni Soci di Accam SpA Busto Arsizio

05 maggio 2014

Oggetto: Lettera a sostegno della presenza della Scuola Agraria del Parco di Monza al tavolo tecnico di Accam.

Egregi tutti, i Comitati e le Associazioni firmatari della presente CONCORDANO con la proposta di Regione Lombardia, votata all’unanimità dall’assemblea dei Soci di Accam spa del 15 Aprile u.s., di formare un tavolo tecnico costituito da Enti, non a scopo di lucro e con provata esperienza nel settore della gestione dei rifiuti, al fine di trovare la miglior soluzione per la Salute e per l’Ambiente, garantendo gli attuali posti di lavoro e con il presupposto di crearne di nuovi a fronte della diversa tipologia di trattamento dei rifiuti. A tal proposito PENSIAMO che attualmente il miglior progetto realizzabile che possa salvaguardare Salute e Ambiente, con un costo pari alla metà del revamping (le cui previsioni sono di 42mln di euro) sia la realizzazione di un impianto di trattamento a freddo dei rifiuti sul tipo de “La Fabbrica dei Materiali”, cioè un impianto che prevede l’applicazione di tecnologie per l’avvio a recupero ed a riciclaggio del rifiuto urbano residuo (ad es. raffinazione o estrusione) a seguito di un trattamento meccanico biologico già finalizzato al massimo recupero di materia. Un virtuoso obiettivo a ‘spreco zero’, attraverso un percorso mirato che preveda oltre alla raccolta differenziata e alla Tariffa Puntuale la minimizzazione del rifiuto non riciclabile inviato allo smaltimento in discarica o all’incenerimento. Per questa ragione SOSTENIAMO la partecipazione al tavolo tecnico Accam SpA della Scuola Agraria del Parco di Monza (Ente morale senza scopo di lucro istituito nel 1920 nel cui consiglio di amministrazione è presente anche Regione Lombardia), come già richiesto formalmente dai Comuni di Vanzaghello, Canegrate, Magnago e Buscate. Ricordando che l’Ente Scuola Agraria del Parco di Monza collabora con la Provincia di Reggio Emilia nell’attuazione del passaggio dall’ incenerimento al trattamento a freddo dei rifiuti e ha commesse a livello Europeo per l’introduzione e l’implementazione della raccolta differenziata, e visto che l’incenerimento è dannoso per la salute delle generazioni presenti e future e che la realizzazione di impianti con trattamento a freddo non è un’utopia ma un percorso e un sistema virtuoso, cogliamo occasione per informarVi che STIAMO organizzando una visita ad un impianto meccanico biologico in uso e funzionante da tempo, a cui, con la presente, Vi invitiamo formalmente insieme a tutti gli amministratori locali interessati a conoscere nuove e virtuose alternative per il trattamento dei rifiuti.

L’occasione è gradita per porgere i nostri più cordiali saluti.

In Fede I Comitati e le Associazioni di cui seguono le sottoscrizioni Comitato Inceneritore e Ambiente Borsano – Ecoistituto della Valle del Ticino – Medicina Democratica ‘Onlus’ – Rete Rifiuti Zero Lombardia – Salviamo il Paesaggio Inveruno Furato – Associazione InFormazione InMovimento di Legnano – Salviamo il Paesaggio Legnano Villa Cortese Canegrate – Associazione 5 Agosto 1991 di Buscate – Comitato No Terza Pista di Vanzaghello – Legambiente “Ticino” – Turbigo.

(Destinatario della risposta: Adriano Landoni referente/portavoce email: alandoni@alice.it

Audizione delle associazioni ambientaliste dell’Alto milanese con la VI Commissione Ambiente e Protezione Civile della Regione Lombardia.

 

Audizione delle associazioni ambientaliste dell’Alto milanese con la VI Commissione Ambiente e Protezione Civile della Regione Lombardia.

In data odierna (27/03/14) si è tenuto nel Palazzo della Regione in Piazza Duca d’Aosta a Milano una audizione delle nove Associazioni ambientaliste firmatarie della richiesta con la VI Commissione Ambiente e Protezione Civile della Regione Lombardia sul tema del progetto di revamping dell’Inceneritore ACCAM di Busto Arsizio.

Gli interventi preordinati davanti alla Commissione sono stati quelli di Claudia Cerini di Rifiuti Zero Regionale, Oreste Magni Ecoistituto della Valle del Ticino, Guglielmo Gaviani Associazione 5 agosto 1991 e per conto di Medicina Democratica ONLUS e Adriano Landoni del Comitato Ecologico Inceneritore e Ambiente di Borsano.

Gli interventi hanno voluto portare un contributo positivo alla importante scelta che ha di fronte la Regione Lombardia per la gestione dei rifiuti nella logica di percorrere vie alternative, oggi praticabili, di trattamento a freddo della frazione indifferenziata evitando così di ricorrere all’incenerimento. Per altro questo orientamento è in linea con quanto già espresso in un atto del Consiglio Regionale del 03/12/13 avente per oggetto: RISOLUZIONE INERENTE AL PROGRAMMA REGIONALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI (PRGR). In particolare la Giunta viene impegnata da questa risoluzione votata all’unanimità “a definire, per quanto riguarda gli impianti di incenerimento, scenari e criteri di decommissioning, cioè di disattivazione progressiva degli impianti o delle singole linee di combustione, coerenti con la progressiva diminuzione di produzione del rifiuto urbano residuo regionale. I criteri saranno definiti in modo da favorire la disattivazione degli impianti meno efficienti sotto il profilo ambientale, in coerenza con le direttive europee in materia di rifiuti, risparmio energetico e protezione dell’ambiente, garantendo in ogni caso l’applicazione dei piani manutentivi già programmati”

i delegati delle associazioni e il presidente vi commissione regione 2-1

Le Associazioni hanno espresso la loro contrarietà alla concessione di una nuova autorizzazione che preveda il revamping per il sostanziale non rispetto delle prescrizioni sul contenimento delle emissioni previste sul rilascio della precedente autorizzazioni così che oggi l’impianto viene esercito (da novembre 2012) senza il rispetto del limite alle emissioni per gli ossidi di azoto (i dati disponibili indicano medie giornaliere tra i 90-110 mg/Nmc) previsto dalla AIA in fase di rinnovo nonché da atti regionali che risalgono al 2001.

Non sfugge il fatto che la scelta del revamping oggi dell’impianto confliggerebbe con una politica della raccolta differenziata che verrebbe “rallentata” dalla necessità dell’alimentazione dell’inceneritore ed i vantaggi di un impianto di teleriscaldamento verrebbero vanificati dai costi che dovrebbero sostenere i Comuni e i privati che volessero usufruirne. La necessità della costruzione di una centrale termica ausiliaria (per far fronte al teleriscaldamento nei momenti di fermata programmata dell’inceneritore) dovrebbero comunque avere una nuova autorizzazione ricadendo l’impianto nell’area del Sempione.

Il Presidente della Commissione ha sottolineato la volontà regionale del superamento dell’autosufficienza dei bacini provinciali e ha comunicato che trasmetterà all’Assessore le osservazioni fatte dalle Associazioni ambientaliste nel corso dell’Audizione. Martedì 01/04/14 l’Assessore ha programmato un incontro nel quale saranno presenti oltre a ACCAM ed alcuni Sindaci, anche il Presidente della Commissione VI che presenterà in quella sede le osservazioni presentate.

Comitato Ecologico Inceneritore e Ambiente di Borsano


Medicina democratica Onlus


Rete Rifiuti Zero Lombardia


Ecoistituto della Valle del Ticino


Associazione InFormazione in Movimento di Legnano


Salviamo il Paesaggio Legnano Villa Cortese e Canegrate


Salviamo il Paesaggio Inveruno Furato


Associazione 5 Agosto 1991 di Buscate
Comitato

No Terza Pista di Vanzaghello

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Commento e avanzamento lavori. Il Presidente dell’Associazione 5 agosto 1991 ha inviato la seguente mail ai Capigruppo del Consiglio comunale e al Sindaco.

Si trasmette il Comunicato in oggetto sottolineando la necessità che anche il Comune di Buscate faccia sentire la sua voce con gli altri Comuni “critici” sul progetto di revamping.
A tale proposito il Presidente della VI Commissione ha anticipato che una importante riunione si svolgerà Martedì 01/04/14 promossa dall’Assessore all’ecologia Claudia Terzi e che vede invitati ACCAM e solo alcuni Comuni (Busto e Legnano). Sappiamo che altri Comuni del territorio (Vanzaghello e Magnago) hanno chiesto di poter partecipare a questa riunione.
E’ un momento delicato per le decisioni e quindi vi chiediamo la massima attenzione e coesione con le altre amministrazioni dato che il Comune di Buscate detiene una quota azionaria minima.
Un saluto e rimaniamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento.