Bocciata ieri in consiglio dalla maggioranza di Marina Pisoni la proposta dell’Associazione 5 agosto 1991 (presentata in Consiglio da Simone Battioli del gruppo Democratici per Buscate) di costituire una Consulta aperta a Cittadini sul destino della Cava San Antonio. La proposta era stata “lanciata” a tutti e tre i Gruppi consiliari e quindi poteva essere fatta propria da chiunque avesse a cuore questo problema. La decisione della Giunta Pisoni è ancora più grave per il fatto che in Consiglio si è saputo che è in corso una trattativa tra Comune e Cava Campana (proprietaria della Cava) per una “convenzione” i cui contenuti non sono stati resi noti.
L’Assessore all’Urbanistica Filippo Parlatore ha dichiarato, a nome del gruppo di maggioranza, che era contrario alla proposta di una Consulta e che la Giunta avrebbe portato la discussione sulla Cava nelle Commissioni consiliari (urbanistica ed edilizia) che sono pubbliche.
Dal bilancio è uscito che alla voce in entrata “Diritti di escavazione” si sono preventivati € 100.000 per il 2012 ed alla domanda del Consigliere Battioli per sapere se era prevista la ripresa dell’attività estrattiva, la risposta è stata che si trattava della previsione di entrata di una nuova convenzione in corso di trattativa tra Comune e Cava e di cui era “prematuro” discutere i contenuti in Consiglio comunale. A nulla sono valsi i richiami sia di Battioli che di Giovanni Calloni (Capogruppo Nuovo progetto Buscate) ad un corretto rapporto tra Giunta e Consiglio che è il massimo organo di governo del Comune e deve conoscere le linee sulle quali si muove la Giunta, tanto più su un argomento così delicato.
Occorrerà dare una risposta a questo atteggiamento di chiusura innanzitutto informando i Cittadini di Buscate.
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