Lettera senza risposta

Pubblichiamo integralmente la lettera protocollata l’11 aprile ed indirizzata al Sindaco e ai Capigruppo del Consiglio comunale sulla questione del recupero integrale della Cava di Buscate. Ad oggi nessuno ci ha risposto e nemmeno contattato per chiarimenti. Pare che l’argomento non interessi nessuno forse perché la campagna elettorale è lontana e non è un argomento “sensibile” per i nostri consiglieri comunali.

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Nuovo Piano Cave: cosa prevede per Buscate

Partiamo dei numeri. 

La proposta di Città Metropolitana votata (all’unanimità) il 14 marzo prevede per la Cava di Buscate una riduzione di circa 80.000mc (dai 1.100.000mc previsti per il piano precedente 2006-2019 si passa ai 1.020.000 mc) con una contrazione anche dell’ATEg2 da 38.75 ettari a 35,74 ettari. Queste riduzioni non intaccano le due fasi di scavo in corso d’opera e previste dal Piano Cave precedente: la Fase 1 prevede uno scavo verso nord e la Fase 2 lo scavo del Bosco Quadro a sud. Sono state stralciate alcune aree marginali che non erano nemmeno in “disponibilità” della Cava. Nella rilevazione della Città Metropolitana del 16/05/2006, la Cava Campana aveva scavato il 39,7% di quanto autorizzato (e una quota di scavato era in giacenza presso la cava), quindi le previsioni del vecchio Piano erano state sovrastimate.

Città Metropolitana ha accolto le richieste di Cava Campana in quanto la prima bozza presentata prevedeva una riduzione consistente sopratutto nella zona del cosiddetto Bosco dei Preti (area nord orientale della cava verso Dairago).

Le mappe sottostanti riproducono le tre mappe: la prima a sinistra rappresenta la mappa del Piano Cave vecchio 2006-2019; quella centrale la previsione della bozza di Piano Cave 2019-2029 e a sinistra quanto è stato richiesto dalla Cava Campana nella audizione pubblica.

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Qui sotto è invece riprodotta la mappa deliberata in via definitiva da Città Metropolitana il 14 marzo e appare evidente che le osservazioni di Cava Campana sono state accolte in toto.

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Commento. Le osservazioni dell’Associazione 5 agosto 1991 presentate alla Regione nella stessa audizione, non sono state in alcun modo considerate. Il Comune di Buscate non ha voluto presentare alcuna osservazione al Piano Cave e nessuno nel Consiglio ha aperto bocca. La Cava Campana ha (legittimamente) presentato le sue osservazioni ottenendo un ottimo risultato.

Ci aspettiamo che la Regione Lombardia “ritocchi al rialzo” (come aveva già fatto nel 2006) le previsioni di scavo del nuovo Piano Cave,  con buona pace dei Cittadini che non hanno in questa vicenda una rappresentanza nelle istituzioni che difenda il loro diritto ad avere una buona qualità dell’ambiente.

La gente non ci sta, parola di Parroco

Ricordiamo così don Gesuino Locatelli (1931-2019) parroco di Buscate durante il Presidio contro la discarica alla Cava San Antonio.

La gente non ci sta” lettera inviata da don Gesuino il 31 ottobre del 1991 al Cardinale Carlo Maria Martini dopo le cariche della polizia al Presidio del 24 ottobre.

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La croce del Presidio 

Cambiamenti climatici, si può fare molto anche a livello locale.

Loc clima 2019

Sabato 23 febbraio – ore 15 -18 Sala consiliare – Villa Annoni – Piazza xxv aprile 4 – Cuggiono.

Sui cambiamenti climatici la comunità scientifica nella sua totalità sta lanciando allarmi sempre più preoccupati, avvertendo che abbiamo circa una decina di anni, per cercare di contenere il mutamento in atto, con adeguati interventi che limitino le emissioni di CO2, prima che il fenomeno si autoalimenti divenendo irreversibile e devastante.

Questo convegno con gli autorevoli relatori presenti, vuole essere un primo passo in un percorso di attenzione e soprattutto azione delineando quello che possiamo fare partendo proprio dalle situazioni locali.

Perché non saranno solo i grandi summit mondiali per quanto indispensabili e importanti a risolvere il problema, se ognuno non farà la propria parte, con scelte concrete attuate nei territori, con adeguate decisioni amministrative, col cambiamento dei nostri comportamenti, nei modo di spostarci, di produrre e consumare cibo, di utilizzare e produrre energia. Cose che in buona parte possiamo già cominciare a mettere in pratica oggi, come cittadini e come comunità locali, anticipando nel piccolo quello che vorremmo vedere realizzate su grande scala.

Cambiamenti climatici e comunità locali

Cambiamenti climatici e comunità locali – Un convegno per discutere concretamente sono cosa si può fare per il clima a livello locale. 
– Cuggiono, 23 Febbraio 2019 ore 15 – Villa Annoni , Sala del Consiglio comunale

Mai come in questo momento storico la frase del biologo e filosofo francese René Dubos “Pensare globalmente e agire localmente” assume una valenza fondamentale e può fare davvero la differenza.

Le grandi Conferenze sul clima che si sono succedute dal 1992 in poi hanno avuto il merito di porre all’ordine del giorno la questione del riscaldamento globale, pur tra mille resistenze e cocciuti “negazionismi”. Gli Stati infatti, in particolare quelli più avanzati da un punto di vista industriale, si muovono in maniera assai “timida”, sottovalutando i gravi pericoli imminenti per il clima che influiranno negativamente sulla stessa vita umana.

E’ per questo che l’Associazionismo ambientalista vuole promuove le iniziative che nascono dalle comunità locali che vogliono affrontare concretamente il problema dei cambiamenti climatici.

Molti Comuni della nostra zona (e non solo) hanno predisposto in questi ultimi anni un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) e cioè un documento chiave che indica gli obiettivi di riduzione dei gas serra che si sono prefissati per il 2020 con programmi mirati.

Questi documenti rischiano di rimanere chiusi in un cassetto e non sono diventati un punto di riferimento per concrete politiche di riduzione dei gas serra.

Molto si può fare e molto impegno chiediamo a tutti gli amministratori locali e alle Associazioni.