Il Primo Maggio non si festeggia a Buscate

“Tradizionalmente” il Primo Maggio non si festeggia a Buscate. Non ricordo alcuna manifestazione pubblica sia istituzionale che civile che abbia in qualche modo onorato la “festa dei lavoratori”: non lo si festeggiava quando il lavoro c’era per tutti, non lo si fa ora che il lavoro scarseggia ci si deve arrangiare con mille “lavoretti”.

Poi da noi aleggia sempre il pregiudizio fascistoide, che sia una festa di parte e costoro hanno ragione: il Primo Maggio è la festa dei lavoratori, di chi sta dalla loro “parte”, che promuove i loro diritti. E’ un po’ quello che succede per il 25 Aprile (altra data “divisiva”): chi lo festeggia sta dalla parte della Libertà conquistata dopo 20 anni di dittatura fascista e dopo una sanguinosa guerra di liberazione dall’occupazione nazista.

E’ vero, oggi festeggiare il Primo Maggio rivendicando un lavoro che non c’è più pare anacronistico: non si può pensare nel 2019 al lavoro come era organizzato fino a pochi decenni fa. Gran parte di quelle fabbriche, di quei lavori non ci sono più ed è impensabile che risorgano dalle ceneri. Bisogna pensare a qualcosa di diverso, la stessa consapevolezza della limitatezza delle risorse della terra, che si fa strada anche tra i più riottosi economisti, ci impone di imboccare altre strade, rispettose dell’ambiente, rispettose di chi lavora.

Buon Primo Maggio anche ai buscatesi: che possano riconquistarsi questa “festa” ed il suo significato.

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